Notizia del 1/08/11

Promosso da Paysage e Padova Fiere si svolgerĂ  anche quest’anno l’appuntamento su tema del Verde Tecnologico dal significativo sottotitolo: “Tecnologie Verdi per la Mitigazione Ambientale del Paesaggio Antropizzato”.
Sono previsti interventi a cura di professionisti del settore, aziende, docenti universitari e rappresentanti degli ordini professionali di architetti, agronomi, agrari e ingegneri, degli Enti e delle Associazioni, nonché delle Istituzioni e delle Pubbliche Amministrazioni.
Il Comitato Scientifico al quale ha partecipato AIVEP, riunitosi il 1° luglio presso gli Uffici di Padova Fiere, ha sviluppato un programma ricco di contributi che analizzano il tema centrale in tutte le accezioni, di applicazione come anche di studio, ma soprattutto portano alla luce aspetti del Verde Tecnologico rimasti finora solo di sfondo.
La definizione di un ambiente eco-costruito, fondato sui criteri delle tecnologie verdi, sarĂ  declinata mediante un programma dettagliato secondo cinque diversi temi:
il verde tecnologico per le grandi realizzazioni,
la mitigazione delle infrastrutture,
il verde tecnologico: pensile e verticale,
il verde tecnologico: la ricerca e la sperimentazione,
il verde tecnologico: prestazioni e normative.
Il programma prevede la partecipazione di vari Soci AIVEP e il Presidente AIVEP - Ing. Giorgio Boldini parteciperĂ  alla sessione di apertura illustrando l’iter parlamentare delle “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” ed in particolare degli effetti attesi dall’applicazione dell’art. 5 del testo all’esame della Camera:
Art. 5.
(Promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani).
“1. Ai fini di cui alla presente legge, le regioni, le province e i comuni, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e delle risorse disponibili, possono adottare misure volte a favorire il risparmio e l’efficienza energetica, l’assorbimento delle polveri sottili e a ridurre l’effetto “isola di calore estiva”, favorendo al contempo una regolare raccolta delle acque piovane, con particolare riferimento:
a) alle nuove edificazioni, tramite la riduzione dell’impatto edilizio, il drenaggio delle acque piovane e il rinverdimento dell’area oggetto di nuova edificazione o di una significativa ristrutturazione edilizia;
b)agli edifici esistenti, tramite la conservazione e la tutela del patrimonio arboreo esistente nelle aree scoperte di pertinenza di tali edifici;
c)alle coperture a verde, di cui all’articolo 2, comma 5, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59, quali strutture dell’involucro edilizio atte a produrre risparmio energetico, al fine di favorire, per quanto possibile, la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili;
d)al rinverdimento delle pareti degli edifici, sia tramite il rinverdimento verticale che tramite tecniche di verde pensile verticale; …”

convegno-flormart-2011.pdf